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Eileen film: trama, significato e spiegazione del finale

Davide Paolo Ricci Lombardi • 2026-06-27 • Revisionato da Elena Moretti

Pochi thriller degli ultimi anni hanno infiammato il dibattito come Eileen, il film del 2023 diretto da William Oldroyd e interpretato da Anne Hathaway e Thomasin McKenzie, accusato di non essere abbastanza queer e con un finale ambiguo. Ecco trama, significato e ricezione critica di un’opera che sfida le etichette.

Anno di uscita: 2023 ·
Regista: William Oldroyd ·
Attrici principali: Anne Hathaway, Thomasin McKenzie ·
Basato su: Romanzo di Ottessa Moshfegh (2015) ·
Genere: Thriller psicologico / noir ·
Valutazione Rotten Tomatoes: 72% (freshness critica)

Panoramica rapida

1Fatti confermati
  • Il film è tratto dall’omonimo romanzo del 2015 di Ottessa Moshfegh (Wikipedia)
  • Diretto da William Oldroyd, già candidato ai BAFTA per Lady Macbeth (Wikipedia)
  • Le interpreti principali sono Thomasin McKenzie (Eileen) e Anne Hathaway (Rebecca) (Rotten Tomatoes)
2Cosa resta incerto
  • Se la tensione queer sia resa con la stessa intensità del romanzo (Autostraddle)
  • Se il finale sia reale o frutto dell’immaginazione di Eileen – TODAY descrive la sequenza come chiarificatrice, ma altre letture critiche lasciano spazio al dubbio
  • Se Rebecca sia una figura reale o una proiezione della psiche di Eileen – domanda ricorrente nei dibattiti online, senza fonti certe (Autostraddle)
3Segnale temporale
  • 2015 – Pubblicazione del romanzo Eileen di Ottessa Moshfegh (Wikipedia)
  • 2022 – Prima mondiale al Sundance Film Festival (Wikipedia)
  • 1 dicembre 2023 – Uscita nelle sale statunitensi e in streaming (Wikipedia)
4Cosa viene dopo
  • Il dibattito sulla rappresentazione queer continua ad animare social e blog di cinema (DIVA Magazine)
  • Il film è disponibile su piattaforme streaming come Prime Video e Apple TV+ (nessuna fonte ufficiale verificata) (DIVA Magazine)
  • La critica attende il prossimo lavoro di William Oldroyd per capire l’evoluzione del suo stile (speculazione) (DIVA Magazine)

Otto dati essenziali per inquadrare Eileen, uno schema che va dalla produzione al profilo dell’opera.

Dato Valore
Titolo originale Eileen
Anno 2023
Regista William Oldroyd
Sceneggiatura Ottessa Moshfegh, Luke Goebel
Romanzo originale Eileen di Ottessa Moshfegh (2015)
Paese di produzione Stati Uniti
Durata 97 minuti
Generi Thriller, Drammatico, Psicologico

Qual è il senso del film Eileen?

Trama e personaggi principali

  • Ambientazione: Boston, anni Sessanta, in un carcere minorile maschile (IMDb)
  • Eileen (Thomasin McKenzie) è una segretaria repressa che vive con il padre alcolizzato (Wikipedia)
  • Rebecca (Anne Hathaway) è una psicologa affascinante il cui arrivo sconvolge la routine del carcere (Variety)

Il film segue l’ipnotica ascesa dell’ossessione di Eileen verso Rebecca. Quella che comincia come un’ammirazione professionale si trasforma in una dipendenza emotiva che spinge entrambe verso un finale cupo e ambiguo.

In sintesi: Eileen è la storia di una donna invisibile che incontra qualcuno che la vede, ma il prezzo da pagare è l’annientamento della propria identità.

Temi centrali: repressione, ossessione, desiderio

Il punto

Il film non è solo un thriller: è una radiografia della repressione femminile negli anni Sessanta, in cui l’ossessione diventa l’unica via di fuga.

Il corpo di Eileen è imprigionato da un padre violento e da un lavoro alienante; la sua mente trova sollievo solo in fantasie di fuga. L’arrivo di Rebecca – elegante, disinvolta, “glamour” fuori posto in un carcere – accende un desiderio che non ha nome. La critica ha sottolineato come il film giochi con il confine tra realtà e fantasia, lasciando lo spettatore senza certezze (TODAY).

Il tema della trasformazione è centrale: Eileen passa da vittima a complice, da spettatrice a protagonista. Ma il prezzo della liberazione è la perdita di sé.

In sintesi: Eileen passa dalla repressione al desiderio, ma il film non offre catarsi, solo una vertigine morale.

Eileen è un film queer?

La controversa rappresentazione queer nel film

  • Autostraddle (rivista queer indipendente) sostiene che il film “non nasce come semplice romance lesbico”
  • DIVA Magazine lo definisce “sapphic at its heart” ma non un film sull’amore queer come obiettivo narrativo
  • Variety (autorevole testata di intrattenimento) loda la chimica tra le attrici ma critica la sceneggiatura perché “non sviluppa la tensione queer che promette”

Il dibattito è acceso. Molti spettatori si aspettavano una storia d’amore dichiarata, ma il film mantiene l’ambiguità. La stessa Ottessa Moshfegh ha dichiarato in un’intervista: “Non ho scritto Eileen come un romanzo queer, ma come una storia di ossessione e trasformazione” (citazione riportata da Autostraddle).

Il paradosso è che proprio questa ambiguità ha reso il film un punto di riferimento per il pubblico queer, che vi legge il desiderio represso di una donna che non ha le parole per definirsi.

Differenze tra il libro e la pellicola

Il paradosso

Il romanzo di Moshfegh è esplicitamente più ambiguo riguardo al desiderio di Eileen; il film, secondo molti critici, attenua questa componente per restare nei binari di un thriller “accettabile”.

Il romanzo del 2015 è scritto in prima persona e ci immerge nei pensieri più intimi e distorti di Eileen. La pellicola, invece, adotta uno sguardo più esterno. Mentre nel libro il desiderio omosessuale di Eileen è una corrente sotterranea potente, nel film viene reso con sguardi e silenzi che non sempre bastano a trasmetterne l’intensità.

Secondo DIVA Magazine, “il film è sapphic at its heart, ma non si concentra sull’amore queer come obiettivo narrativo”. Una differenza che ha deluso chi cercava una rappresentazione più esplicita.

Cosa significa il finale di Eileen?

  • TODAY descrive il finale come una sequenza chiarificatrice del destino dei personaggi
  • Altre letture (forum e blog) ipotizzano che l’intera parte finale sia un sogno o una proiezione di Eileen
  • Il regista William Oldroyd ha lasciato aperta l’ambiguità: il confine tra realtà e fantasia è volutamente sfumato

Il finale vede Eileen seguire Rebecca nella notte di Natale, dopo un crescendo di tensione. La sequenza – breve, ellittica – non chiarisce se Eileen commetta un atto violento o lo immagini. La critica si divide: c’è chi lo legge come un tentativo di liberazione e chi come il crollo definitivo della sanità mentale della protagonista.

L’assenza di una risposta univoca è, secondo molti, il vero punto di forza del film: obbliga lo spettatore a confrontarsi con le proprie aspettative e paure.

Eileen è basato su una storia vera?

No, Eileen è un’opera di finzione, tratta dall’omonimo romanzo di Ottessa Moshfegh pubblicato nel 2015 (Wikipedia). Nonostante il nome della protagonista ricordi Aileen Wuornos (la serial killer interpretata da Charlize Theron in Monster), non esiste alcun legame diretto. Moshfegh ha dichiarato di essersi ispirata a atmosfere e paure universali, non a fatti di cronaca.

Fatti confermati e zone d’ombra

Fatti confermati

  • Il film è tratto dal romanzo di Ottessa Moshfegh del 2015 (Wikipedia)
  • Il cast principale è composto da Thomasin McKenzie e Anne Hathaway (Rotten Tomatoes)
  • Il punteggio Rotten Tomatoes è del 72% (Rotten Tomatoes)
  • L’uscita nelle sale statunitensi è avvenuta il 1° dicembre 2023 (Wikipedia)

Cosa resta incerto

  • Se il film sia da considerarsi queer o meno – la critica è divisa (Autostraddle vs DIVA Magazine)
  • Se il finale sia reale o immaginato – nessuna interpretazione ufficiale
  • Se Rebecca sia genuinamente attratta da Eileen o la stia manipolando – il film non chiarisce
  • Se il film sia classificabile come thriller psicologico o dramma psicologico – recensioni contrastanti (Citizen CANT)

Le incertezze sulla natura queer e sul finale confermano l’ambiguità voluta dall’autrice, lasciando lo spettatore senza risposte facili.

Voci dal mondo della critica

“Non ho scritto Eileen come un romanzo queer, ma come una storia di ossessione e trasformazione.”

— Ottessa Moshfegh, autrice del romanzo originale (citata da Autostraddle)

“Il film trattiene il respiro tra violenza e desiderio, ma non osa mai fino in fondo.”

— Recensione su Flaw in the Iris (blog di critica cinematografica)

“La chimica tra McKenzie e Hathaway è elettrica, ma la sceneggiatura non sviluppa la tensione queer che promette.”

— Recensione su Variety (leader dell’intrattenimento)

Per il pubblico italiano, Eileen resta un’opera controversa e affascinante: da vedere con mente aperta, per non rimanere delusi dalle aspettative queer. La protagonista Eileen non trova né liberazione né riscatto, e il compromesso tra repressione e liberazione resta irrisolto.

Domande frequenti

Qual è il senso del film Eileen?

Il film esplora la repressione femminile e il desiderio di evasione attraverso una storia di ossessione e ambiguità morale nella Boston degli anni Sessanta.

Eileen è un film queer?

Il film gioca con elementi di tensione queer, ma secondo molti critici non sviluppa pienamente il lato omosessuale del personaggio, a differenza del romanzo originale.

Cosa succede nel finale di Eileen?

Il finale mostra Eileen che segue Rebecca in un gesto estremo, lasciando aperta l’interpretazione tra fantasia e realtà.

Eileen è basato su una storia vera?

No, Eileen è un’opera di finzione tratta dall’omonimo romanzo di Ottessa Moshfegh, pubblicato nel 2015.

Rebecca è un’invenzione di Eileen?

Alcune interpretazioni suggeriscono che Rebecca possa essere una proiezione della psiche di Eileen, ma il film mantiene l’ambiguità.

Anne Hathaway ha un disturbo nel film?

Il suo personaggio, Rebecca, presenta tratti narcisistici e manipolativi, ma non viene diagnosticata alcuna sindrome specifica.



Davide Paolo Ricci Lombardi

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Davide Paolo Ricci Lombardi

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.