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The Kingdom (2007): trama, cast, recensione e dove vederlo

Davide Paolo Ricci Lombardi • 2026-06-01 • Revisionato da Giulia Rossi

The Kingdom non è un film che si dimentica facilmente: tra scene d’azione serrate, intrighi internazionali e una squadra dell’FBI in missione a Riyadh, il thriller del 2007 diretto da Peter Berg e interpretato da Jamie Foxx tiene il pubblico col fiato sospeso. Ma quanto di quella storia è reale? Scopriamo veridicità, recensioni e dove vederlo oggi.

Anno di uscita: 2007 ·
Regista: Peter Berg ·
Durata: 110 min ·
Incasso Italia: 575.000 €

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • La domanda “Perché Kerry è chiamato The Kingdom?” non riguarda il film ma la contea irlandese (MYmovies.it)
  • Non esiste una corrispondenza esatta con un singolo attentato reale (ComingSoon.it)
3Segnale temporale
  • 1996 – Attentato di Khobar, ispirazione per la trama (ComingSoon.it)
  • 2005 – Inizio della produzione (ComingSoon.it)
  • 2007 – Uscita nelle sale (MYmovies.it)
4Cosa viene dopo
  • Il film è disponibile su diverse piattaforme digitali (distribuzione Universal Pictures) (MYmovies.it)
  • Continua a essere citato come esempio di thriller geopolitico (Movieplayer)

Sei dati essenziali: ecco la scheda riassuntiva del film.

Campo Valore
Data di uscita 28 settembre 2007 (USA) – 30 novembre 2007 (Italia)
Sceneggiatura Matthew Michael Carnahan (Ondacinema)
Musiche Danny Elfman (Ondacinema)
Distribuzione Universal Pictures (MYmovies.it)
Lingua Inglese / Arabo
Incasso Italia (primo weekend) 256.000 € (MYmovies.it)

The Kingdom è basato su una storia vera?

Il contesto storico del film

La sceneggiatura di Matthew Michael Carnahan si ispira a due attentati reali avvenuti in Arabia Saudita: l’attentato di Khobar del 1996 e quello di Riyadh del 2003 (ComingSoon.it). Nel primo caso un camion bomba distrusse un complesso residenziale per occidentali, uccidendo 19 militari americani. Il film riprende l’idea di un attacco a un compound e la successiva indagine dell’FBI.

Il regista Peter Berg ha spesso dichiarato di aver voluto raccontare “le dinamiche complesse tra Stati Uniti e Medio Oriente”, pur restando nel solco del thriller d’azione (Movieplayer).

Il punto

Chi cerca un documentario storico resterà deluso: The Kingdom prende spunto da eventi reali, ma li piega alle esigenze del cinema commerciale. Il valore sta nella tensione, non nella precisione.

Differenze tra finzione e realtà

La squadra dell’FBI guidata da Ronald Fleury (Jamie Foxx) è una creazione narrativa: nella realtà le indagini furono condotte da investigatori sauditi con il supporto americano (ComingSoon.it). Nel film il gruppo lavora sul campo a Riyadh con ampia autonomia, mentre nella storia vera l’accesso degli agenti fu molto limitato.

Inoltre, la figura del terrorista è romanzata: non esiste un singolo antagonista reale corrispondente a Abu Hamza come appare nel film. Si tratta di una libera rielaborazione della galassia di gruppi estremisti attivi in Arabia Saudita a metà degli anni duemila.

In sintesi: The Kingdom non è un film storico ma un thriller che usa il contesto reale come sfondo. Lo spettatore che cerca accuratezza geopolitica troverà semplificazioni. Chi vuole adrenalina e un cast solido, invece, resta soddisfatto.

Quindi, pur ispirandosi a eventi reali, The Kingdom rimane un’opera di finzione.

The Kingdom è un buon film?

Recensioni della critica

Su MYmovies il film ottiene un MYmonetro di 2,41 su 10, basato su un mix di recensioni della critica e del pubblico (MYmovies.it). La professionalità delle scene d’azione è lodata, mentre la superficialità dell’analisi politica viene criticata. Ondacinema sottolinea la sceneggiatura di Carnahan, ma nota che la tensione non sempre tiene (Ondacinema).

Opinione del pubblico

Il pubblico è meno severo della critica: su IMDb il film ha un voto di 6,3/10 (IMDb), un risultato che lo colloca nella media dei thriller d’azione. Su Movieplayer si legge che il film “appare incredibilmente verosimile” nella rappresentazione della violenza (Movieplayer).

Perché questo è importante

La spaccatura tra critica e pubblico è tipica dei film che fanno del realismo visivo la loro arma principale: lo spettatore medio perdona le debolezze politiche se l’azione è efficace. Il critico, invece, chiede coerenza nel messaggio.

In definitiva, il film divide critica e pubblico.

The Kingdom è stato un successo o un flop?

Incassi al botteghino

Con un budget di produzione di 70 milioni di dollari, il film ha incassato 86,6 milioni a livello mondiale (Box Office Mojo). In Italia ha raccolto 575.000 euro nelle prime due settimane (MYmovies.it). Il margine è sottile: non si può parlare di flop, ma neanche di successo travolgente.

Accoglienza critica

Rotten Tomatoes segnala un 51% di recensioni positive (Rotten Tomatoes), mentre Metacritic lo valuta 49/100 (Metacritic). Entrambi i punteggi indicano un’accoglienza tiepida. La colonna sonora di Danny Elfman e la fotografia di Mauro Fiore sono gli elementi più lodati (Ondacinema).

In sintesi: Il film ha recuperato il budget ma senza generare profitti eccezionali. Per lo spettatore italiano che lo cerca su Netflix, il giudizio è: un action-thriller godibile, ma niente di più.

Economicamente, il film ha raggiunto il pareggio ma senza brillare.

Perché Kerry è chiamato The Kingdom?

Origine del soprannome

Questa domanda non riguarda il film ma la contea irlandese di Kerry. Il soprannome “The Kingdom” deriva dalla sua antica designazione come Regno di Kerry, legata alla dinastia degli O’Connor (Wikipedia). La squadra di calcio gaelico del Kerry è spesso chiamata “The Kingdom” dai tifosi.

Nel contesto del film, non esiste un collegamento diretto: la confusione nasce dalla ricerca su Google, dove “The Kingdom” rimanda sia al film che alla contea. Perché qualcuno abbia chiesto “Perché Kerry è chiamato The Kingdom?” in relazione al film resta un mistero – probabilmente un errore di interpretazione di un risultato di ricerca.

Attenzione

Non perdere tempo a cercare nessi tra il film e la contea irlandese: sono due entità completamente separate. La domanda nasce da una sovrapposizione di parole chiave, non da un contenuto del film.

La confusione è dovuta a una sovrapposizione di risultati di ricerca.

Dove vedere The Kingdom e altre curiosità

Disponibilità in streaming

Il film è presente su Netflix in Italia (Netflix). È inoltre acquistabile su Amazon Prime Video, iTunes e Google Play. La distribuzione Universal Pictures garantisce una buona copertura sulle piattaforme digitali (MYmovies.it).

Altri dettagli di produzione

Le musiche sono del compositore Danny Elfman (Ondacinema). Il montaggio è curato da Colby Parker Jr. e Kevin Stitt. La fotografia è firmata da Mauro Fiore, già premio Oscar per Avatar. La colonna sonora è considerata uno dei punti di forza del film.

La durata di 110 minuti lo rende un film compatto, senza eccessivi tempi morti. Le riprese si sono svolte tra Abu Dhabi e i set californiani.

Il consiglio

Se cerchi un thriller d’azione solido con Jamie Foxx e una regia adrenalinica, The Kingdom merita una serata. Se invece vuoi approfondire la geopolitica mediorientale, meglio leggere un libro di storia o guardare un documentario.

The Kingdom rimane un titolo accessibile su diverse piattaforme.

Upsides

  • Scene d’action intense e ben coreografate
  • Cast di alto livello (Foxx, Cooper, Garner, Bateman)
  • Colonna sonora e fotografia di qualità
  • Durata equilibrata (110 min)

Downsides

  • Analisi politica superficiale e stereotipata
  • Scarsa accuratezza storica
  • Punteggi critici mediocri (51% RT, 49 Metacritic)
  • Incasso globale non eccezionale

Citazioni e dichiarazioni

“Il film si ispira liberamente a due fatti realmente accaduti in Arabia Saudita: Khobar nel 1996 e Riyadh nel 2003.”
ComingSoon.it

“Un film ad alta tensione che unisce terrorismo, geopolitica e dinamiche culturali, con una messa in scena incredibilmente verosimile.”
Movieplayer

Nota della redazione: Le fonti citate sono siti editoriali italiani di cinema (MYmovies, ComingSoon, Movieplayer, Ondacinema) e aggregatori internazionali (IMDb, Rotten Tomatoes, Metacritic).

In sintesi: The Kingdom è un thriller d’azione che non pretende di essere un documentario. Per chi cerca intrattenimento adrenalinico, la scelta è semplice: guardatelo su Netflix o in digitale. Per chi vuole un’analisi geopolitica approfondita, meglio passare oltre. La decisione è tua, spettatore italiano, tra una serata di pura azione e una di studio dei conflitti reali.

Domande frequenti

The Kingdom è adatto a un pubblico sensibile?

Il film contiene scene di violenza esplicita, sparatorie e attentati. Sconsigliato ai minori di 14 anni e a chi è sensibile a immagini di terrorismo e sangue.

Quanto dura The Kingdom?

110 minuti esatti (MYmovies.it).

Qual è il messaggio politico del film?

Il film non ha un messaggio politico chiaro: mostra la complessità delle relazioni USA-Arabia Saudita ma non prende posizioni nette. Viene accusato di superficialità su questo tema.

The Kingdom ha sequel?

No, non sono stati realizzati sequel. Il film rimane un’opera autonoma.

The Kingdom è basato su un libro?

No, è una sceneggiatura originale di Matthew Michael Carnahan.

Chi ha composto la colonna sonora?

Danny Elfman, compositore di fama (Ondacinema).

The Kingdom è disponibile in italiano?

Sì, il film è doppiato in italiano. Su Netflix è disponibile sia in versione originale che doppiata.



Davide Paolo Ricci Lombardi

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Davide Paolo Ricci Lombardi

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.